Matteo 22,1-14 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. La porta stretta, il rigetto dei Giudei infedeli e la chiamata dei pagani. [17]Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? Il primo è l’invito del re alla festa nuziale già preparata e il rifiuto degli invitati (vv. Anche se l’invito viene dal re, gli ospiti non accettano l’invito. [25]Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione. [17]Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? The practice of mindfulness requires the focused attention of an acrobat balancing on a bamboo pole. x��ٕ{�fW�J�W=:� I��nt��n#�Hς�h�0�&)�/e�}~`>#��'d7�u_�*��tl�dU�ǹ�}�9�.޿|�+5Sz����jV�5suYۙiK����A��?6������?޾|��b6����o^�xc������;[�nfv�KW���m�/_��og�/.��i|�0ϟ��o�h�j8��`�������ה�tUU�,��Ͱc�Kg������L��٩�o��ﲪ\sV㥅��UU�Z���ߦƖ��Ik��R�D�5u�:;�^��΄�+)���-�Dp|k� ��#'�^8l�e�XUj-Mۿ�Om1����b����qy����s[,>���b�����X��sWl�m����l)�V�Ň �Ļ�=4�����,���w�SS��=�� Ovviamente la parabola non vuole mettere in luce la folle pretesa del re, quanto piuttosto sottolineare il rischio dei commensali di sentirsi "garantiti" per il semplice fatto di trovarsi lì. “Gli invitati alle nozze non volevano venire” (v. 3). “Ma ad una festa verrebbero metà della metà degli invitati, non credo che avremo più di 70 persone a sala. Nel brano della vocazione di Mosè, quando egli vede il roveto che non brucia, la traduzione della Cei non è fedele; infatti in Es 3,3 leggiamo: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo», mentre nell’originale ebraico c’è un verbo che signi fica “scostarsi, allontanarsi”. XXVIII domenica del tempo Ordinario, ANNO A 12 ottobre 2014 Commento al Vangelo di ENZO BIANCHI Mt 22,1-14. [31]In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». [22]Passava per città e villaggi, insegnando, mentre camminava verso Gerusalemme. Il re cerca altri commensali. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Consapevole che le meditazioni proposte non sono che incerti balbettii, faccio appello alla … [4]O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? [1]Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. I cristiani, ha dunque avvertito, non si accontentino di “essere nella lista degli invitati” altrimenti è come “rimanere fuori” dalla festa. [52]D'ora innanzi in una casa di cinque persone [53]si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, (Thus) looking after oneself, one looks after others; and looking after others, one looks after oneself. [4]So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. I discepoli sanno che i giudei non accettano Gesù e che alcuni di loro vogliono addirittura ucciderlo. [4]Ma essi tacquero. [12]Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. [38]Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». [26]Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. [18]Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; [19]non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. La parabola degli invitati al banchetto di nozze - 2 Mt 22, 1-14 || Lc 14, 15-24. [11]Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera? Matteo colloca la parabola nella discussione accesa tra Gesù ed i capi del popolo ebraico poco prima della passione di Gesù; Luca invece la mette in un contesto di maggior dialogo tra Gesù ed i farisei.. [29]Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: [30]di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. [29]Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. [8]O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? Oppure siamo gli invitati che accettano l’invito di Dio? %���� Il Re è Dio Padre, il figlio è il suo Unigenito, il Cristo che sposa la Chiesa, l'assemblea dei redenti. [47]Ogni giorno insegnava nel tempio. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. [28]Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato tutte le nostre cose e ti abbiamo seguito». Succede del Regno dei cieli come quando un uomo, un re, decise di fare la festa di nozze per suo figlio. [8]Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? [34]Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; [26]chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. [21]E' simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata». [25]Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. [27]E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me». [18]Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. [30]Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. 1 Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: 2 «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi. [25]Il figlio maggiore si trovava nei campi. [28]Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? [5]Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Anche qui la condizione per avere una parabola, e non una retta, è che sia . [3]Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti. Un’altra parabola del Regno. [6]Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Dopo la sua morte e il suo ritorno in cielo, la persecuzione che i discepoli subiranno renderà evidente quello che i giudei in generale pensano di Gesù: non lo vogliono come Re ( Giovanni 19:15, 16; Atti 4:13-18; 5:40 ). Chi ha orecchi per intendere, intenda». [58]Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in prigione. Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. 1 0 obj Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. [1]Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. [39]Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 2 0 obj Una festa in cui non deve mancare nulla. [10]Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. [9]Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? [2]I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro». [21]Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. [8]Vi dico che farà loro giustizia prontamente. In quel tempo 1 Gesù riprese a parlare con parabole e disse: 2«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. [2]Davanti a lui stava un idropico. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. [29]Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. [30]E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Occorre precisare che non si dovrebbe impedire agli enti aggiudicatori di scegliere se applicare la presente direttiva a taluni appalti misti invece della direttiva 2009/81/CE. [20]Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. sito web senza pubblicità. [22]Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto. Come mai il re prima insiste per avere dei commensali e poi butta fuori uno di essi? [18]Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? Attenti, quindi, quando vorremmo fare noi la selezione degli invitati! [33]Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme. Impressum. [40]Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre». [16]Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. [12]E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!». [18]Un notabile lo interrogò: «Maestro buono, che devo fare per ottenere la vita eterna?». Translator's note. Il re prova di nuovo. il re, nel nome del Signore. Closes in 35 minutes. 4 0 obj Una festa in cui non deve mancare nulla. [23]Ma quegli, udite queste parole, divenne assai triste, perché era molto ricco. Hours 9:00 AM - 6:00 PM. [16]La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi. [28]Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme. Equazione della parabola con asse di simmetria orizzontale . Luca, quindi si concentra sull'immagine dal punto di vista del nuovo pezzo di stoffa che viene dal vestito nuovo. 7 Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: 8 «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te 9 e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Non temete, voi valete più di molti passeri. Molti dei primi invitati, che raffigurano i chiamati dell'alleanza del Sinai, rifiutarono, quindi furono invitati altri, ossia anche i pagani che accettano l'invito, ma l'invitato deve indossare l'abito nunziale, la veste bianca del battesimo. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. [16]Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. [24]Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena». [5]No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». 15 ottobre 2017 XXVIII domenica del tempo Ordinario di ENZO BIANCHI. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. [36]Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Il padre allora uscì a pregarlo. E il padre divise tra loro le sostanze. [6]E non potevano rispondere nulla a queste parole. LO SCONTO DEL 5% E' VALIDO SOLO PER ORDINI ON-LINE. [4]E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai». [28]Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori. [59]Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo». [24]Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Al che, per tutta risposta, Gesù riprese a parlare loro con parabole, come segue. [23]Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. [5]Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: [6]Tu quanto devi al mio padrone? [2]Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? [15]Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato. [19]Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. Il Signore «gli rispose con una parabola, senza spiegazioni, di quest’uomo che diede una grande cena e fece molti invitati». [2]Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, [3]cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. In effetti l’invito pressante di Gesù ad accogliere il suo invito e a entrare nel Regno non è stato accolto. [14]Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». Sembra quasi naturale, quindi, che il Vangelo in questi ultimi giorni abbia presentato una parabola che inizia con l’invito a una festa. E mentre essi andavano, furono sanati. 2 6). Sulla scelta degli invitati [12]Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, ... Sugli invitati che non accettano [15]Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!». Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. [54]Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. [11]Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire; [12]perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire». [14]Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato». ֦-��L)d���f������8P�NE[��K�-�;�Ը�%��l~����Rr��>��7pY�b���6xy2���4M6��~ �k��L���Ҫ����/n�*V=�����u=��}�x��/��v1o Infatti, la festa si celebra grazie alla presenza di Gesù, qui e ora. [7]Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi". [50]C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Come il padrone della vigna della settimana scorsa, anche il re di questa parabola insiste nell’invito: è un incoraggiamento ma è anche la segnalazione che il tempo si è fatto breve e che bisogna decidersi. [19]Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città. [18]E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. [27]Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. [24]Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci [25]Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine! [29]Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: [30]«Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui. [31]In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. [20]Partì e si incamminò verso suo padre. [19]Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ed ha aggiunto che, alla festa del Signore, si “partecipa totalmente” e con tutti, non si può fare una selezione. [9]Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. [12]Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, [13]alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». La parabola, non parla degli sposi e neppure della celebrazione che vien fatta, ma della solennità della festa che il re intende fare. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. 7-11), la parabola dell’invitante (vv. [20]Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. Qualcuno degli invitati, però, sentendo parlare Gesù in quel modo, disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!» (Luca 14:12-15). Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? [25]Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? Sono già “occupati” e quindi non c’è spazio per altro. [38]E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro! [29]Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. 3Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. [37]Allora i discepoli gli chiesero: «Dove, Signore?». %PDF-1.5 Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». E cominciarono a far festa. Il banchetto indica appunto la venuta del regno; la generosità del re nell’invitare al banchetto esprime la gratuità del regno di Dio, al quale prima sono stati invitati con insistenza gli israeliti, per mezzo dei «servi» che simboleggiano i profeti, ma i destinatari non accettano l’invito, come i contemporanei non accettano … [11]Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». [55]E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. 4Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: "Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio La parabola del banchetto di nozze è riportata anche da Luca, però in un contesto diverso. [17]Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute. [27]E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, [28]perché ho cinque fratelli. [37]Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: [38]«Benedetto colui che viene, La parabola insiste sul "qui e ora", per affermare che chi vive con coerenza la fede in Gesù, ha la grazia di gustarlo subito. [22]Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete. [37]Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». Sugli invitati che non accettano [15]Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!». In conclusione, per quanto detto sopra, è che la parabola funge da spiegazione “teologica” di due dati storici che s’innestano l’uno nell’altro: il rifiuto di Gesù da parte delle autorità giudaiche, il rifiuto della missione cristiana da parte del popolo giudaico. Il tema è quello del rifiuto e di conseguenza del giudizio: il re entra e si accorge che uno degli invitati non ha la veste nuziale. Il figlio perduto e il figlio fedele: "il figlio prodigo". Egli chiama, chiunque, non gl’interessa come siano gl’invitati, Lui apre, spalanca le porte a tutti, ma una volta spalancate, pretende che si ci vesta a nozze. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. <> Quanto più degli uccelli voi valete! Ma Gesù non ha ancora finito di accusarli e infatti racconta un’altra parabola: “Il Regno dei cieli può essere paragonato a un re che preparò una festa di nozze per suo figlio.