Il concorso viene bandito sulla base di linee programmatiche del Ministero di Giustizia, d’intesa con il Consiglio Superiore della Magistratura, organo di Autogoverno della Magistratura. Oggi infatti, per quei giovani brillanti neolaureati, il concorso in magistratura non è più appetibile come un tempo, perché all’allungamento dei tempi dovuto al fatto di dover obbligatoriamente frequentare una scuola di specializzazione o uno stage formativo si aggiunge la quasi assoluta incertezza sui tempi successivi: il bando del concorso in magistratura non è coordinato con la fine della scuola e i requisiti per partecipare al concorso devono essere posseduti al momento della scadenza del bando e non al momento degli scritti. Questa preselezione permetterebbe di escludere dai veri e propri scritti tutti coloro che hanno limitate capacità giuridiche, logiche o di scrittura che, come purtroppo dimostra l’esperienza dei concorsi, sono la maggioranza degli aspiranti magistrati, e consentirebbe alla commissione da un lato di elaborare tracce meno specifiche (che inevitabilmente rendono più nozionistico lo studio e accentuano il fattore “fortuna” nella selezione dei candidati) e dall’altro di correggere un numero molto minore di scritti, con conseguenti benefici quanto all’omogeneità dei criteri di correzione. Tutti i volumi di preparazione al concorso in Magistratura. 1. La peculiarità delle funzioni proprie della qualifica cui si riferisce la selezione concorsuale e la possibilità per la Banca d'Italia (oltre che per le amministrazioni statali) di introdurre, nei singoli bandi di concorso, ulteriori e diversi requisiti rispetto al voto di laurea, rende legittima la previsione di un voto minimo di laurea per l'accesso al concorso. ... laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea… cookies: Privacy Policy. A tale proposito appare irragionevole dimenticare, proprio in presenza del ricordato mancato coordinamento fra conclusione della scuola di specializzazione e prove scritte, l’assenza di una offerta formativa legata alle università per gli specializzati (nonché per tutti le categorie di coloro che possono accedere al concorso) che li accompagni fino al concorso: l’esperienza attuale dimostra che i più motivati fra gli specializzati, una volta finita la Scuola ed in attesa del concorso, si iscrivono alle già ricordate costosissime scuole private. Non mancano casi in cui è previsto direttamente lo svolgimento di una prova di ammissione aperta a tutti i laureati, indipendentemente dal punteggio di laurea. Ma quali sono i requisiti minimi per accedervi? Il concorso per l’assunzione di nuovi giudici, ormai annualmente bandito, è un concorso di secondo livello. Tale proposta ha ad oggetto non solo la disciplina dell’accesso in magistratura ma si inserisce anche in un più ampio quadro di riforme della giustizia che riguardano anche: 1) una revisione della geografia giudiziaria, attraverso una più razionale distribuzione territoriale delle corti d’appello; 2) una riforma degli illeciti disciplinari e delle incompatibilità dei magistrati; 3) una riforma del sistema delle valutazioni di professionalità e di conferimento degli incarichi; 4) una riforma dei trasferimenti di sede e di funzioni dei magistrati; 5) una riorganizzazione degli uffici del pubblico ministero. Il bando prevede di volta in volta i requisiti per poter accedere: la laurea magistrale non è mai sufficiente, titoli alternativi per poter accedere al concorso sono il diploma della scuola di specializzazione, essere già avvocati, aver fatto un dottorato in materie giuridiche e altri per chi già lavora nella PA. I requisiti per accedere al concorso. 2, comma 1-bis del d.lgs. La carriera notarile presenta analogie con quella d’avvocato, almeno per quel che concerne il “non” peso del proprio voto di laurea. Senza considerare che il sorteggio della prova pratica introduce inevitabilmente un fattore “fortuna” nel concorso, dato che i candidati potrebbero scegliere di non studiare una o due delle tre procedure astrattamente richieste[5] sperando nella buona sorte. Mi pare tra le righe di ciò che scrivi che tu faccia implicitamente un'altra equazione, ossia laureato tardi/voto basso= studente svogliato che se la prende col mondo per il proprio insuccesso. Quando si rientra nell’ambito di un profilo ricercato, la spunterà il candidato con il curriculum più “convincente”, secondo la personale valutazione di chi si occupa della selezione del personale. Attualmente è stato bandito un concorso per 315 posti (con assunzione effettiva di 210 persone) per possessori di laurea. 1, comma 3, del d.lgs. Per partecipare è inoltre richiesto il pagamento di una tassa di concorso di 50,00 euro. Talvolta, negli annunci per la ricerca di nuovi praticanti presso studi legali più importanti o presso l’ufficio legale di enti pubblici, possono essere indicati dei punteggi minimi di laurea come “filtro” alle candidature. Concorso magistratura: come fare domanda. Proviamo a tracciare delle linee guida con riferimento ai settori coerenti al percorso di studio in questione. Ciò perché quasi sempre sono previsti dei posti limitati e quindi, laddove le domande dovessero essere superiori alle disponibilità, la selezione avverrà in base alle graduatorie, sulla cui formazione il voto di laurea avrà un peso, unitamente agli ulteriori ed eventuali criteri menzionati, in base al singolo bando. Attualmente, scelta confermata con la riforma, è previsto (art. L’abbinamento fra i tre elaborati e le tre materie è sorteggiato dalla Commissione. [5] Procedura civile, procedura penale e diritto processuale amministrativo. La prima modifica della disciplina del concorso in Magistratura consiste in un parziale ritorno al passato, consentendo l’accesso al concorso ai neolaureati in giurisprudenza ma non a tutti: soltanto a coloro che abbiano un voto di laurea pari o superiore a 108/110 e una media di almeno 28/30 negli esami più importanti[1]. Per chi ambisce a diventare avvocato, il punteggio di laurea si traduce principalmente in un mero numero. Al concorso per il ruolo di Magistrato Militare possono partecipare i magistrati ordinari in servizio, nominati a seguito di concorso per esame, in possesso dei seguenti requisiti: – non aver superato il 40° anno di età, salve elevazioni previste dall’ordinamento; – cittadinanza italiana; – godimento dei diritti civili e politici; – iscrizione nelle liste elettorali; – non aver riportato condanne penali, né aver procedimenti penali in corso, né essere de… La Corte dei conti ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, a 64 posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei conti. Per quanto è a mia conoscenza, da quando è stata introdotta questa modifica, mai nessun aspirante magistrato è stato respinto all’orale solo per una inidoneità nella lingua straniera. Requisiti, domanda telematica di partecipazione e scadenza per l’invio. Pubblicato da pochi giorni, fa già molto discutere il nuovo bando per l’atteso concorso in magistratura. n. 160 del 2006 (l’art. Con un’importante pronuncia, il Tar Lazio ha impresso nero su bianco l’illegittimità di un bando di concorso per aver previsto – tra i diversi requisiti richiesti ai candidati – il voto di laurea minimo ai fini della partecipazione alle prove. c) introdurre misure volte ad incentivare la possibilità delle scuole di specializzazione di consorziarsi al fine di ridurne il numero complessivo sul territorio nazionale per garantire un’offerta formativa maggiormente omogenea e qualificata; b) ridurre la durata delle scuole di specializzazione di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398 sino ad un massimo di 18 mesi e, conseguentemente, ridefinire i modelli didattici di formazione, stabilendo che devono contenere corsi sia di tipo pratico che teorico e prevedendo la piena autonomia didattica delle scuole, salva l’omogeneità dell’insegnamento nelle materie oggetto di prova scritta del concorso per l’accesso in magistratura; Sotto questo aspetto potrebbe essere utile rimeditare la distinzione, che avviene con la riforma, tra i “bravi”, che possono accedere subito al concorso, e coloro che invece devono prima frequentare la Scuola. Il pericolo è infatti quello di dimenticare che per i vincitori del concorso è previsto un lungo, articolato e approfondito tirocinio prima di prendere le funzioni, che ha proprio lo scopo, tra le altre cose, di apprendere la tecnica di redazione delle sentenze, che solo attraverso una pratica reale a fianco di un magistrato può essere davvero compresa e digerita. Corso di laurea in giurisprudenza: quale studente o laureando non si è imbattuto, almeno una volta, in uno di questi dubbi? I futuri notai devono svolgere un periodo di praticantato della durata di 18 mesi presso uno studio notarile, e solo in seguito potranno iscriversi al concorso pubblico bandito annualmente dal Ministero della Giustizia, il quale consta di tre prove scritte e una orale. L’esperienza infatti insegna che molto spesso lacune in un aspirante magistrato che hanno determinato voti non particolarmente brillanti all’Università non vengono colmate mediante la Scuola, e questo non per particolari carenze delle Scuole sesse, ma semplicemente perché spesso si tratta di lacune dei neolaureati per così dire “strutturali”, che cioè si trascinano dalla scuola dell’obbligo e dalle scuole superiori, e che si manifestano, prima che in carenze giuridiche, in gravi difficoltà nell’esprimere il pensiero in maniera corretta, sia da un punto di vista grammaticale che dell’organizzazione del pensiero (forse non del tutto irragionevolmente in passato l’accesso alla facoltà di giurisprudenza era consentito solo a coloro che avevano conseguito la maturità classica). Si pensi poi che le Università hanno  il massimo interesse ad ammettere tutti coloro che fanno domanda, perché pagano una sostanziosa retta alle Università stesse. Questa assoluta incertezza sui tempi, senza contare quelli relativi alla correzione degli scritti e, ultimamente, quelli che vanno dalla conclusione del concorso all’effettiva chiamata in servizio, rende quanto mai difficile per quel brillante giovane neolaureato, resistere alla tentazione di entrare immediatamente nel mondo del lavoro, magari presso lo studio legale del professore con il quale ha discusso la tesi. Conviene semmai ricercare la propria risposta attraverso un’analisi specifica basata sulle aspirazioni lavorative del singolo dottore in giurisprudenza. [3] Questo il testo della proposta di un nuovo art. Quanto a tale proposta di modificare una delle prove dell’esame scritto, sinceramente non riscontro questa impellente esigenza di cambiare il taglio esclusivamente teorico del concorso, che per tanti anni ha prodotto ottimi risultati, selezionando per la magistratura italiana delle menti eccelse. È vero che molto dipende dal voto di laurea? Accadrà così ad esempio che ai prossimi scritti in magistratura per 350 posti, che si svolgeranno ai primi di luglio, non potranno accedere, come invece sarebbe logico, coloro che avranno appena conseguito il diploma della scuola di specializzazione. Ovviamente un voto di laurea alto, specie se ottenuto in tempi brevi, costituisce un ottimo biglietto da visita. Il regolamento disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, recante “norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”, stabilisce all’articolo 2 (“Requisiti generali”), comma secondo, che le Amministrazioni pubbliche possono disporre singole discipline specifiche per disciplinare l’ammissione a particolari profili professionali di qualifica e/o categ… Nella relazione illustrativa si sottolineano giustamente le conseguenti ricadute previdenziali sui neogiudici entrati tardi in magistratura: io però vorrei evidenziare anche, e forse soprattutto, che attualmente, cn la legge attualmente in vigore, rischiamo di perdere molti giovani brillanti neolaureati, potenziali bravissimi magistrati. cookies. L’unica preclusione può riguardare chi ambisce a svolgere la pratica o a lavorare in uno studio legale prestigioso: i grandi studi, infatti, quando cercano nuovi collaboratori, considerano e selezionano gli aspiranti in base al curriculum, e lì un percorso universitario a pieni voti fa la differenza. Per accedere alla procedura di concorso, è previsto che il partecipante: n. 160 del 2006[2], prevedendo che debba svolgersi tutti gli anni uno scritto i primi giorni di luglio; che possano accedervi tutti coloro che prima di tali scritti siano in possesso del diploma della scuola di specializzazione o degli altri requisiti richiesti dalla legge e che i posti messi a concorso siano non solo tutti quelli scoperti ma anche quelli relativi ai Magistrati che sicuramente andranno in pensione nei successivi due anni, in modo da riuscire a garantire tendenzialmente l’obiettivo del pieno organico nella magistratura, che è uno dei problemi che maggiormente affligge e danneggia la giustizia italiana, soprattutto perché, come ampiamente risaputo, le maggiori scoperture riguardano i posti meno ambiti e dove invece più vi sarebbe bisogno di magistrati. 2. Ad ogni modo c’è da dire che anche prima della soppressione di questo limite, i concorsi pubblici che prescrivevano un voto minimo di laurea erano pochi: principalmente era la Banca d’Italia a riservare l’accesso ai laureati con non meno di 105. Dare una risposta assoluta e generale appare impossibile. Alcuni cookies potrebbero già essere attivi. Ciò non toglie che, considerata l’attuale realtà del mercato del lavoro, l’esperienza lavorativa pregressa assume un rilievo maggiore rispetto al proprio percorso di studi. 15-10-1925, n. 1860 - Modificazioni al regolamento per il concorso di ammissione in magistratura contenuto nel regio decreto 19 luglio 1924, n. 1218. 29 . La seconda modifica della disciplina del concorso in Magistratura consiste nell’introduzione allo scritto, al posto di una delle prove di diritto civile, penale o amministrativo della “redazione di una sentenza, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale”[3]. Nel caso in cui il titolo di accesso sia laurea + 24 CFU, come si dichiara il voto di laurea. Lo Stato quindi non dovrebbe imporre un voto minimo di laurea tra i presupposti per poter partecipare ad un concorso. Per chi ambisce a diventare avvocato, il punteggio di laurea si traduce principalmente in un mero numero. Quanto all’ipotizzato intervento di riforma delle scuole di specializzazione per le professioni legali, attualmente disciplinate dall’art. Una volta in possesso dei requisiti per competere, non sono previste limitazioni o benefici in base al proprio punteggio di laurea: tutti partono da zero. Dopo aver selezionato la classe di concorso richiesta, inserire il titolo di studio di accesso Nuovo concorso magistratura 2017: bando, date delle prove e requisiti di accesso. [2] La nomina a magistrato ordinario si consegue mediante un concorso per esami bandito con cadenza di norma annuale in relazione ai posti vacanti e a quelli che si renderanno vacanti nel quadriennio successivo, per i quali può essere attivata la procedura di reclutamento. 7-bis. Clicca il pulsante per accettare i ns. 3, comma 2, della Costituzione, ma non possono poi nascondersi oggettivi problemi nell’assicurare l’uguaglianza sostanziale tra i candidati: spesso la scelta di entrare subito nel mondo del lavoro, per quel brillante giovane neolaureato, è quasi obbligata per l’impossibilità di chiedere alla famiglia di essere mantenuto negli studi a tempo indeterminato, senza oltretutto poter garantire a sé stesso e alla famiglia la sicurezza di diventare magistrato, e con la consapevolezza che, fallite le prove in magistratura e quindi a distanza di 5-10 anni, quel professore con il quale ha discusso la tesi potrebbe molto probabilmente non essere più interessato a quel dottore in giurisprudenza, pur sempre brillante ma ormai non più giovanissimo, non più neolaureato e quasi sicuramente anche avvilito e scoraggiato. Praticamente nessuno è escluso. 2 del regolamento sui pubblici concorsi, approvato con d.P.R. La prima modifica della disciplina del concorso in Magistratura consiste in un parziale ritorno al passato, consentendo l’accesso al concorso ai neolaureati in giurisprudenza ma non a tutti: soltanto a coloro che abbiano un voto di laurea pari o superiore a 108/110 e una media di … iscrizione ai corsi di laurea presso l ... (e ciascun esame con voto non inferiore a 24/30 o equivalente); conseguire la laurea triennale entro il 31 dicembre 2020; 6. R.D. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attivitÃ, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. [4] La relazione illustrativa alla legge delega in tema di scuole di specializzazione prevede che nelle Scuole debbano essere tenuti  corsi sia di tipo pratico che teorico, ma è prevedibile che non tutte le Scuole riusciranno ad assicurare corsi del genere, anche perché, in assenza di precedenti, ancora non è chiaro in cosa possa consistere esattamente la prova pratica: ... Requisiti di partecipazione . Chi invece punta sugli annunci di lavoro presso aziende o privati dovrà fare i conti con la naturale “legge del mercato”. Tirando le fila del discorso, sarebbe quindi forse paradossalmente più utile consentire senza distinzione a tutti i neolaureati in giurisprudenza di accedere subito al concorso, in modo da permettergli di sapere dopo un numero accettabile di anni (il tempo di partecipare a tre concorsi in magistratura), se la loro strada è quella della magistratura o se invece sono più adatti per altri lavori, parimenti dignitosi. I requisiti d’accesso richiedono espressamente un punteggio di laurea non inferiore a 105 oppure, in alternativa, una media su una selezione di esami non inferiore a 27/30 [1]. I dottori in giurisprudenza, aspiranti giudici, dovranno semplicemente munirsi dell’ulteriore titolo richiesto per accedere a questo specifico concorso. Anche altri rimedi escogitati in passato, come una preselezione basata sui quiz, a mio avviso giustamente abbandonata, rischiavano di introdurre una selezione basata su un avvilente nozionismo che nulla ha a che fare con le doti che si richiedono ad un bravo magistrato. Quello prima del concorso invece, sempre a mio sommesso avviso, è soprattutto il tempo dello studio, della riflessione teorica, che richiede tempo per sedimentare le idee e consentire i collegamenti, tempo che purtroppo, quando si entra nel mondo del lavoro, viene inevitabilmente ad essere sempre più carente. 16 del d.lgs. La prima modifica della disciplina del concorso in Magistratura consiste in un parziale ritorno al passato, consentendo l’accesso al concorso ai neolaureati in giurisprudenza ma non a tutti: soltanto a coloro che abbiano un voto di laurea pari o superiore a 108/110 e una media di … Sempre con riferimento ai requisiti un dato di sicura rilevanza presente nella riforma, per l’indubbia portata innovatrice, sta nella previsione dell’introduzione di un nuovo comma all’interno dell’art. SOMMARIO: 1. Ciò significa che per accedervi è richiesto non solo il possesso del titolo di laurea in giurisprudenza ma anche un’ulteriore abilitazione o titolo (quali, ad esempio, l’abilitazione per l’avvocatura, l’aver completato con esito positivo il tirocinio presso gli uffici giudiziari introdotto dal decreto del fare, l’aver conseguito il diploma presso una Sspl, ecc.). Inoltre possono inoltrare domanda solo coloro i quali non hanno ancora compiuto i 30 anni. Viceversa, con un punteggio di laurea troppo basso, il proprio curriculum potrebbe essere direttamente cestinato. La peculiarità delle funzioni proprie della qualifica cui si riferisce la selezione concorsuale e la possibilità per la Banca d'Italia (oltre che per le amministrazioni statali) di introdurre, nei singoli bandi di concorso, ulteriori e diversi requisiti rispetto al voto di laurea, rende legittima la previsione di un voto minimo di laurea per l'accesso al concorso. Questo ampliamento delle discipline potrebbe apparentemente essere considerata una novità positiva: tuttavia è evidente che la quantità non può che andare inevitabilmente a scapito della qualità; inoltre le procedure difficilmente possono essere realmente comprese e fatte proprie senza la pratica sul campo di cui ho già parlato. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. L’accesso a tale concorso non è subordinato al possesso di un voto minimo di laurea, né esso garantisce un punteggio extra per le prove.