View Larger Image Storia di Roma Antica. Il Marchesato di Pescara in potere degli Avalos-Aquino e la sconosciuta zecca aragonese di Rocca San Giovanni, Il commercio dell'olio attraverso la via portuale della Pescara spagnola (1554-1557), Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche della città e diocesi di Larino, metropoli degli antichi Frentani, Il ruolo dei fattori antropici e fisici nella diffusione dell'epidemia di peste del 1656-58 nel regno di Napoli, I martiri della libertà italiana dal 1794 al 1848, La repubblica Napoletana del 1799 nel territorio atellano, Storia della spedizione dell'eminentissimo cardinale Fabrizo Ruffo, Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, anno 1806, Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, anno 1811, Pescara e provincia. Con la caduta di Venafrum e delle aree interne del Molise nel 595, i Longobardi ebbero la meglio sulla linea difensiva della via Tiburtina Valeria dilagando negli altopiani abruzzesi[66], e presto vennero meno le regioni della Marsica e della Conca aquilana, con le città di Amiternum, Aufinum, Aveia, Alba Fucens, Peltuinum, Marruvium, Carsioli e Castrum Caelene, devastate dai metodi di conquista brutali e immediati[67][68][69]. Era ufficiale delle artiglierie nel 1787, capitano tenente nel 1789, e capitano comandante nel 1798, dopo aver presieduto alla Real Fabbrica d'Armi di Torre Annunziata. Le vittime di tale tragico evento sono ricordate ancora oggi da una piccola lapide, apposta in Corso Vittorio Emanuele II 253, a Pescara. PESCARA. Fu inoltre registrata un'ulteriore incursione il 17 ottobre: in questa occasione fu nuovamente colpita la ferrovia, dove i tedeschi concentravano uomini e mezzi. Pedro Alvarez de Toledo, viceré di Napoli per Filippo II di Spagna, diede ulteriore impulso al piano voluto da Carlo V, e si dedicò ad accrescere le difese marittime e terrestri del regno e della cittadina attraverso la realizzazione del sistema difensivo delle torri costiere, e proseguendo i lavori della grande fortezza pescarese, parte di esso[3]. S.p.A. Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio", Riserva naturale Pineta di Santa Filomena, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_di_Pescara&oldid=117675732, Voci con modulo citazione e parametro pagina, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, «Centro strategico sulla linea verso il Nord della Penisola e per il collegamento con la Capitale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di continui e devastanti bombardamenti da parte dell'aviazione alleata e dovette subire le razzie e la distruzione di fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell'esercito germanico in ritirata. La strage più grave si verificò alla stazione centrale, dove in quel momento una folla stremata dalla fame stava saccheggiando dei vagoni carichi di merci e derrate alimentari di un convoglio di rifornimenti diretto a sud. Si sa che nel centro abitato erano stati edificati diversi templi tra cui quello dedicato a Giove Aternio. Fu duramente provata dalle Invasioni barbariche, dalla sanguinosa Guerra gotica e infine dall'Invasione longobarda: nel 538 la città, presidiata dagli Ostrogoti comandati da un certo Tremone, fu conquistata dal magister militum romeo Iohannes[50] su ordine dello strategos autokrator Belisario che, dopo aspri combattimenti, occupò l'oppidum[51][52], poco tempo dopo il primo assedio di Roma durante il tentativo di restaurazione dell'impero dell'imperatore Giustiniano I. I Bizantini, acquartieratisi a Crecchio e Ortona potenziarono le difese e le infrastrutture portuali abruzzesi, incluse quelle di Aternum[48][53], che venne cinta da mura spesse 3,03 metri, o 10 piedi romani, circondando ciò che restava dell'abitato nella zona compresa tra via Conte di Ruvo, piazza Unione, la golena sud e via Orazio[54][55]. Le bombe che caddero lì vicino provocarono tra i seicento e i novecento morti nel raggio di poche centinaia di metri. La storia di Pescara è poco conosciuta e alcuni momenti del passato sono ancora avvolti nell'oscurità. Nel 1090 vi risiede (e vi morirà il 18 di Agosto) il conte normanno Drogone (detto Tasso, Tassio, Tassone o Tascione), fratello di Roberto I, con il quale dopo il 1060 aveva iniziato la conquista normanna dell'Abruzzo adriatico[99]: ciò farebbe pensare che la città fosse sede della contea insieme con Loreto Aprutino. Il recupero di S. Gerusalemme. Nel 1814 Pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro Gioacchino Murat, re di Napoli. Nel libro "I martiri della libertà italiana dal 1794 al 1848" di Atto Vannucci, lo storico fa questa descrizione del patriota pescarese[140]: «Magnanimo e valorosissimo, misurava dal proprio il valore degli altri, e credeva che dieci repubblicani vincerebbero mille contrari. Sarà proprio Francesco del Borgo il primo marchese di Pescara, diventando il primo nel regno ad assumere il titolo di marchese nel 1403[111]. Il primo attacco del 31 agosto 1943 aveva lo scopo di colpire obiettivi militari (infrastrutture cittadine, oltre agli uomini e mezzi dell'esercito tedesco diretti a sud), il risultato tuttavia fu un massacro tra la popolazione civile con danni limitati agli obiettivi militari. IL PRIMO INSEDIAMENTO I Longobardi procedettero quindi a una rioccupazione sistematica di quelli che erano stati i capisaldi della presenza bizantina sul territorio, e divisero la regione abruzzese in sette gastaldati: Marsica, Valva, Amiternum, Forcona, Aprutium, Pinna e Histonium. Nei primi anni del 1800 Pescara venne occupata nuovamente dai francesi e costituì un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte. Questo sfollamento consentì di avere un numero limitato di morti nelle successive incursioni aeree, come in quelle del 17, 19 e 20 settembre in cui vennero sganciate complessivamente centosessantacinque tonnellate di bombe. Nel mentre anche i Longobardi provenienti dal Ducato di Spoleto consolidarono le loro conquiste nei territori a nord di Aternum: Hadria, Angulum e Lauretum. In questo periodo la Città’ iniziò’ un periodo di trasformazione urbanistica-culturale, approvando il nuovo PRG e realizzando nuovi spazi museali ed un parco culturale in Pineta D’Annunziana. Castellammare Adriatico e Pescara, che nel 1861 contavano rispettivamente 4.562 e 3.743 abitanti[9], furono inserite la prima nella provincia di Teramo e la seconda in quella di Chieti, rispettando i precedenti confini amministrativi preunitari. La scelta della separazione fu conseguenza di una discordia storica tra le due sponde del fiume e rispondeva alla riforma amministrativa del Regno voluta da Giuseppe Bonaparte, che dopo la legge 132 dell’8 agosto 1806 “sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno”, con la successiva legge 211 del 18 ottobre 1806 ordinava la formazione dei decurionati e consigli provinciali e distrettuali e la sostituzione della figura del Camerlengo con quella del Sindaco. In quel frangente il comune è stato affidato al vice sindaco Camillo D’Angelo (Partito Democratico) fino al giugno del 2009 quando si sono svolte le nuove elezioni con le quali è stato eletto sindaco Luigi Albore Mascia, candidato nelle file del PdL. Tale confine sarà destinato ad avere una lunga vita, perdurando da quasi mille anni e separando le Marche dall'Abruzzo. Partecipò al voto il 69,46% degli aventi diritto e di questi il 64%[294] si espresse a favore della fusione degli enti (a Pescara ha risposto Si il 70.32% dei votanti, ha prevalso il Sì anche a Montesilvano con il 52,23% e a Spoltore con il 51,15%.)[295]. Come in precedenza, i morti furono pochi a causa dello spopolamento. Gabriele D’Annunzio descriverà ironicamente Leopoldo Muzii nella sua opera Le novelle della Pescara: «È il sindaco un piccolo dottor di legge cavaliere, tutto untuosamente ricciutello, con òmeri sparsi di forfora, con chiari occhietti esercitati alle dolci simulazioni. info@pescaraturismo.it. Nel dicembre del 2008, Luciano D’Alfonso, dopo un breve periodo di arresti domiciliari, si è autosospeso per evitare il commissariamento del municipio, che era stato richiesto dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni. Si trattava di un carcere tristemente famoso per le condizioni disumane con cui venivano trattati i detenuti: drammatica fu l'alluvione dell'ottobre del 1857 che investì il carcere causando la morte per annegamento degli internati[159]. Sotto qualche metro di terra umida, salvato da archi di mattoni cotti, c'è un pezzo di storia di Pescara: i resti dei sotterranei della fortezza spagnola. La propensione al turismo balneare si consolidò e nel 1905 gli alberghi di Castellammare Adriatico ospitavano circa 4.000 turisti. Con la dominazione romana il piccolo villaggio si andò strutturando in una vera e propria cittadina[17], raggiungendo nel II secolo il suo massimo sviluppo[36]; furono edificati in quel periodo importanti edifici pubblici e privati, alimentati dal discreto movimento commerciale del porto, e vennero innalzati diversi templi, tra cui quello dedicato a Giove aternio[37], mentre nella zona del campo Rampigna è stata accertata la presenza di un'estesa necropoli[38], frequentata fino a tutta la tarda antichità[39]. Per prevenire altri attacchi il Ministero della Guerra fece allora approntare un campo di aviazione lungo la Via Tiburtina provvisto di due aerei da combattimento. Riunificazione cittadina e istituzione della provincia, Secondo dopoguerra ed esplosione demografica. Ma queste amministrazioni non suscitarono molto gradimento soprattutto a causa di dissennate azioni urbanistiche, fra le quali la demolizione del glorioso Teatro Pomponi, sacrificato per consentire l’allestimento di un parcheggio. Negli ultimi anni, l’amministrazione di centro-sinistra, eletta nelle elezioni del 2003, ha cercato di modificare in modo molto deciso l’impianto urbanistico della città, ripristinando l’uso di zone (come la Caserma Cocco, oggi adibita a parco pubblico) ed edifici (come l’ex fabbrica dell’Aurum), proponendo molti progetti e realizzando il ponte del mare, cercando di incidere sull’aspetto della città e sulla sua qualità della vita. ... Shoah e schiavitù. Il 31 agosto ed il 14, 17 e 20 settembre del 1943 nel pieno della seconda guerra mondiale, Pescara è stata oggetto di pesanti bombardamenti da parte delle forze alleate che hanno causato la morte di almeno 3000 persone (varie fonti indicano anche un numero di 6000 caduti) e tutta la parte della città a nord del fiume fu rasa al suolo quasi totalmente. Durante la guerra, diversi gruppi di antifascisti operarono nella città. Con grande sforzo di concertazione tra i due centri fu completato e potenziato il porto canale nel 1908, dopo decenni di dibattiti e proposte contrastanti[183], e in questa fase le due cittadine crebbero vivendo di commercio e di turismo, facilitati dalla presenza della stazione ferroviaria di Castellammare (la stazione fino al 1881 si chiamò stazione di Pescara. La realizzazione della nuova stazione di Pescara Centrale, inaugurata il 31 gennaio 1988[237], fu un importante evento per lo sviluppo della città: l'apertura della nuova stazione ebbe particolare rilevanza dal punto di vista urbanistico poiché l'intera linea ferroviaria venne trasferita su una sede sopraelevata, più arretrata verso le colline e priva di intersezioni con le strade della città, così liberandola dai numerosi passaggi a livello[238]. Il numero dei morti della sola incursione del 31 agosto, pur non essendo mai stato accertato a causa della precipitosa fuga delle autorità cittadine[218], varia da seicento ai tremila[219]. 1807 – LA DIVISIONE DEL BORGO Per questi motivi l’8 febbraio del 2001, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha conferito alla città la medaglia d’oro al merito civile. Visualizza altre idee su storia, design con la carta, architettura greca antica. Un'altra incursione fu effettuata il 4 ottobre, quando dodici aerei bombardarono Portanuova con centinaia di bombe con il risultato di sedici morti tra la popolazione civile. Il regno borbonico in seguito ottenne un'effettiva autonomia dalla Spagna nel Trattato di Vienna, nel 1738, con la quale si concluse la Guerra di successione polacca. A livello di mezzi, l'UNPA disponeva solo di qualche piccone, due biciclette e un pesante carretto da spingere a mano. Save for Later. Oggi, di questa imponente struttura, resta in piedi solamente la caserma borbonica col Bagno Penale- attualmente sede del Museo delle Genti d’Abruzzo dedicato alle testimonianze storiche della presenza dell’uomo nella regione a partire dal Paleolitico. Una documento del 1530, conservato nell'archivio generale di Simancas, parla di Pescara come un villaggio semi abbandonato, descrivendo l'ormai compiuto collasso dell'abitato medievale, in cui restavano attive solo le strutture strettamente correlate ai traffici commerciali del porto[121]: E, come per di là le industrie cittadine si riversano su la provincia teramana e vi si spandono felicemente, oh con qual gioia la parte avversa taglierebbe i canapi e respingerebbe i sette rei battelli a naufragare!». If you continue browsing the site, you agree to the use of cookies on this website. Come sancito nel Trattato di Utrecht, il Regno di Napoli, e con esso la cittadella di Pescara, passarono quindi agli austriaci, ma già nel 1734, la fortezza viene nuovamente assediata dagli spagnoli di Carlo III di Borbone-Spagna durante la Conquista borbonica delle Due Sicilie, e dopo una cruenta battaglia cedette alle truppe comandate da Francesco Eboli, duca di Castropignano[135]. La repressione fu durissima, come testimoniato dagli avvenimenti dell'11 febbraio 1944, ricordati da una lapide sul posto, in cui nove partigiani furono fucilati in una cava di argilla di una fornace abbandonata nella zona della Pineta Dannunziana[222], mentre altri tre cittadini pescaresi, trovati in possesso di armi da caccia non funzionanti e scariche, furono giustiziati dai tedeschi a colle Orlando il 13 ottobre 1943, anche loro commemorati da un cippo sul luogo[223]. l territorio della provincia di Pescara fra IV e II secolo a.C. La battaglia del Sentino. I primi abitanti del villaggio sulle rive del fiume vennero identificati dalle fonti storiche di origine pelasgica[18]; attraversarono il mare Adriatico partendo dalle coste dalmate e fondarono un primo empòrion[19], ma furono i Vestini i primi italici a comprendere l'importanza strategica della posizione dell'agglomerato[11]: sono state rinvenute tracce di attività portuale già dal V secolo a.C.[11], riferibili agli scambi dell'abitato del colle del Telegrafo, che sopravviverà fino alla piena età medievale[12], mentre è dal I secolo a.C.[2] che si insediarono stabilmente nell'area di Pescara Vecchia[20], dove allestirono un efficiente porto[21], usato anche dai Marrucini e dai Peligni[16][22]. In seguito le azioni aeree diminuirono, se non in quantità, almeno in gravità: si registrarono diverse incursioni, ma di poco conto; finalmente gli Alleati colpirono solo obiettivi militari. Ora, un vecchio ponte di legname cavalca il fiume su grossi battelli tutti incatramati e incatenati e trattenuti da ormeggi. + 1 vol. Combatté un'ultima volta per i Borbone il 30 marzo 1801 presso Civitella del Tronto, fino alla morte a Napoli nel 1804[150][151]. L’apertura della nuova stazione ha significato molto dal punto di vista urbanistico poiché l’intera linea ferroviaria è stata trasferita su una sede sopraelevata e priva di intersezioni con le strade della città, così liberandola dai passaggi a livello. Aternum cadde, infine, negli ultimi anni del VI secolo[75], ma l'insediamento resterà conteso tra i Bizantini dell'esarcato di Ravenna e i Longobardi fino alla metà del VII secolo[76][77]. Phone: Diversi sono i palazzi a uso pubblico costruiti in quel periodo che hanno conservato la loro funzione anche dopo il secondo conflitto mondiale, tra i quali il Palazzo di Città e il Palazzo del Governo e diverse scuole della città come il liceo classico ginnasio Gabriele D'Annunzio[167]. Nel 1447 e poi nel 1482, subì gli attacchi e le razzie dei Veneziani. Questo toponimo sostituì il vecchio nome gradualmente prima tra i locali e poi anche negli atti ufficiali e designava un sito particolare: un luogo adatto alla pesca e comunque ricco di pesci, un mercato del pesce o il luogo di esazione dei diritti di pesca 3vv. Il nuovo assetto amministrativo andò quindi a sancire il definitivo spostamento verso il mare del baricentro economico abruzzese[199]. Nel 1528 Pescara fu espugnata da Odet de Foix, visconte di Lautrec e maresciallo di Francia. La separazione fu conseguenza della riforma amministrativa del regno voluta da Giuseppe Bonaparte, che dopo la legge 132 dell'8 agosto 1806 "sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno"[152], con la successiva legge 211 del 18 ottobre 1806 ordinava l'abolizione delle universitates, sostituite dai comuni, la formazione dei decurionati e consigli provinciali e distrettuali e la sostituzione della figura del camerlengo con quella del sindaco[153]. Agli inizi di giugno 1944 i tedeschi abbandonarono Pescara ritirandosi verso nord, lasciandosi alle spalle una città distrutta, secondo stime successive, all'80%[218]; spariti o in rovina anche molti simboli cittadini, come le statue che adornavano il ponte Littorio, trafugate prima della distruzione dello stesso, le campane delle chiese del Sacro Cuore e di san Cetteo, destinate alla fusione per il recupero del bronzo o la torre comunale, abbattuta insieme a molti storici edifici per non lasciare punti di riferimento alle artiglierie nemiche[227]. Non basta il blitz del premier sconfitto il candidato del Polo, Province e comuni capoluogo molti ballottaggi, pochi ribaltoni, Pescara: Ponte nuovo, la prima pietra ma è già polemica sulla sua paternità, Il sindaco di Pescara arrestato per concussione, Tangenti Comune Pescara, assolto D'Alfonso. Fra i numerosi signori che si avvicendarono a Pescara in questo periodo, vi furono Rainaldo Orsini, Luigi di Savoia e Francesco del Borgo, detto Cecco del Cozzo, vicario di Ladislao I di Napoli, che nel 1409 fece ricostruire il castello e la torre di origini romane[110] a guardia del ponte, ricordato come uomo saggio e virtuoso[106]. Così, secondo i piani, cinquemila francesi e circa quindicimila repubblicani, riunendosi ai patrioti di Roma e alle guarnigioni delle altre province italiane, avrebbero provveduto a sé stessi e alla Repubblica. Pons geminas urbis lictorius adligat oras: Pescara 1992 - 2010: Fra declino e trasformazione, L'aera metropolitana di Pescara-Chieti: analisi di contesto, Colle del Telegrafo - Intervista a Giovanni Guido, Pescara, dal campo di calcio affiora la città di 2500 anni fa. Visuale della struttura dell’ex carcere borbonico. Nel 1923 venne completato l’acquedotto per portare l’acqua potabile in tutte le aree dell’attuale città. Nel dopoguerra, Pescara ha conosciuto un notevole sviluppo. Il 17 ottobre 1860[162], alla fine del processo che porterà alla nascita dello stato italiano, Vittorio Emanuele II, in viaggio per l'incontro di Teano con Giuseppe Garibaldi, giunse a Castellamare e fu ospitato nel villino Coppa, meglio noto come villa Sabucchi, andato distrutto nella Seconda guerra mondiale. Il XV secolo è caratterizzato dal dominio del territorio dei D'Avalos-D'Aquino che terranno quello il marchesato di Pescara, il primo del regno, sino all'eversione della feudalità, pur se con diverse interruzioni[93][106]. Queste amministrazioni tuttavia si resero protagoniste di discusse azioni urbanistiche, tra le quali la costruzione della sopraelevata dell'Asse attrezzato nel 1978 sul lungofiume meridionale, a ridosso del centro storico, la demolizione degli edifici superstiti del lato meridionale di corso Umberto I (e in altre zone della città) negli anni 1960 e la loro sostituzione con condomini e la demolizione nel 1963 del Teatro Pomponi sul lungomare[246] (che a sua volta aveva già rimpiazzato nel 1923 il Padiglione marino, primo stabilimento balneare cittadino e Kursaal di Castellammare, risalente al 1887[185]), sacrificato per non affrontare costosi interventi di recupero; l'abbattimento del teatro tuttavia era già previsto nei piani di ricostruzione del 1947 di Luigi Piccinato, spesso largamente ignorati[247], per fare spazio a un parco della Riviera mai realizzato. I Longobardi fronteggiavano il nemico, e si erano insediati a Castel Trosino, Sant'Egidio alla Vibrata e Civitella del Tronto, occupando inoltre Leofara e Valle Castellana. Nel 1940, rientrato dall’esilio francese vi si stabilì l’ex deputato comunista Ettore Croce. A Pescara nel frattempo procedevano le opere di bonifica e risanamento delle aree paludose e si muovevano i primi passi per l'abbattimento delle mura della fortezza[170][171] (acquistata, mediante un prestito, dal Ministero del Tesoro il 24 marzo 1871 al prezzo di 106.676 lire, circa 500.000€[172][173]) e l'espansione della città verso la Pineta Dannunziana e i suoi lidi, un'area che nel 1912 sarà anche al centro di un ambizioso progetto di Antonino Liberi volto alla creazione di una città giardino in stile Liberty immersa nella pineta appena bonificata[174], secondo una classica impostazione urbanistica ottocentesca a cardi e decumani, che però troverà solo parziale realizzazione[175]; nonostante per Liberi l'antica famiglia feudale "compia scientemente opera vandalica", sarà sua l'idea di battezzare la costruenda stazione balneare come "pineta D'Avalos"[176]. Nel febbraio del 1928 fu unito al comune di Pescara anche il comune di Spoltore, che però riguadagnerà l'autonomia già nel 1947[203][204]. Il 3 settembre fu ordinato lo sgombero della popolazione per permettere un più rapido ripristino dell'acqua, della luce e del gas e per procedere alle disinfezioni necessarie. Si spostarono fuori città anche gli uffici pubblici, come il comune che si trasferì a Spoltore. Agli inizi del Settecento Pescara contava circa tremila abitanti. Il Quieti, nel suo “Pescara antica città”, afferma che fu a Pescara e non a Rimini che Murat firmò, il 12 maggio del 1815, la prima delle costituzioni italiane del Risorgimento. Pescara che fu delle sabelliche genti emporio ed onor, rinnovellata, :or è del nostro Mar vigile scolta. Da circa sei anni svolgo ricerche storiche e archeologiche sul territorio abruzzese ed in particolar modo su Pescara … E-mail: 1 Classifica prodotti più interessanti. Il processo di occupazione del territorio fu però lento, dilatandosi per decenni, e la costa teatina, Aternum compresa, restò ancora per diverso tempo sotto il controllo bizantino[59]. Pasquale, emulando lo zio Gabriele, fece la guerra come ufficiale osservatore sugli aerei dell'azienda Caproni; decorato con due medaglie di bronzo, morì in un incidente aereo. Si hanno scarsissime notizie dei secoli successivi. Si hanno scarsissime notizie dei secoli successivi in cui l'insediamento, notevolmente spopolato e con tutte le infrastrutture urbane in rovina, visse un periodo di grande decadenza come la maggior parte delle città della regione e come suggerito da alcune evidenze archeologiche che hanno dimostrato un ritorno a capanne e case in legno e argilla cruda[74][84], e l'abbandono di ampie porzioni del centro abitato[85][86]. Grimoaldo, respinti i Franchi, accorse dal nord con il suo esercito di circa trentamila uomini con cui sconfisse i Romani e impedì all'imperatore Costante II la sicura conquista di tutto il ducato. Particolare rilevanza tra le opere pubbliche di quel periodo ebbe il ponte Littorio, che pur se da inserire nel quadro dell'esaltazione dei tempi e del regime, fu anche la celebrazione della riunificazione dei due comuni e il simbolo dell'evoluzione della città. A causa dell'Alleanza franco-ottomana del 1536, che ebbe come effetto anche quello di riportare i corsari musulmani sulle coste italiane, nel 1566 la fortezza fu oggetto di un assalto portato dalla flotta ottomana di centocinque galee e settemila uomini dell'ammiraglio Piyale Paşa, capitan pascià (Kapudanpaşa) della flotta agli ordini del sultano Solimano il Magnifico[93]. Elementi di storia antica 1 Oriente e Grecia. Regge l’area metropolitana Pescara-Chieti, Referendum 'Nuova Pescara', 64% dicono sì, Passa il referendum per la “Nuova Pescara”: sì al 70,3 per cento, C’è una prima data: Nuova Pescara dal 2019, Grande Pescara, il problema del nuovo nome, Centri urbani dell'Abruzzo adriatico: origini del popolamento, I processi formatvi ed evolutvi della città in area adriatca, Scavi nel centro storico di Pescara, 1: primi elementi per una ricostruzione dell'assetto antico ed altomedievale dell'abitato di "Ostia Aterni-Aternum", Atti del Secondo Congresso di Topografia Antica "La città Romana" (Roma, 15-16 Maggio 1996). Questi si accanirono, allora, contro Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Ortona, San Vito Chietino, Vasto, Casalbordino, Serracapriola, Guglionesi e Termoli, che subirono distruzioni, deportazioni e saccheggi[128]. Nell'anno 1140, dopo diversi decenni di penetrazione e consolidamento della presenza normanna in regione, Pescara fu definitivamente conquistata insieme al resto dell'Abruzzo dal re normanno Ruggero II, venendo annessa al nascente Regno di Sicilia, e ne seguirà le sorti per i successivi settecento anni. Il nome Nuova Pescara (a volte anche Grande Pescara) è un nome provvisorio di derivazione giornalistica, infatti resta ancora irrisolta la questione del nome che assumerà il nuovo ente, in attesa di una decisione ufficiale[297]. Due civili rimasero feriti e morirono decine di soldati della Wehrmacht. L'amministrazione di centro-sinistra del sindaco Luciano D'Alfonso (L'Ulivo), eletta nelle elezioni del maggio 2003[272] e riconfermata nella successiva tornata elettorale del'aprile 2008[273] ha avviato l'opera di rilancio dell'impianto urbanistico della città, ripristinando l'uso di zone ed edifici storici abbandonati come l'ex caserma Cocco (adibita a parco pubblico) e l'ex fabbrica dell'Aurum[274], realizzando molti progetti come l'estensione della pedonalizzazione delle aree centrali, già avviata dalla precedente amministrazione, e la creazione di una rete di piste ciclabili, dotando inoltre la città di grandi opere come il ponte del Mare[275] e l'avvio dei progetti preliminari per la costruzione del ponte Flaiano[276], che hanno inciso sull'aspetto della città e sulla sua qualità della vita[277]. DALLA CADUTA DELL’IMPERO ROMANO ALL’ANNO 1000 Essa comprende i comuni di Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Silvi, Città Sant'Angelo, Chieti, Spoltore, Cappelle sul Tavo e San Giovanni Teatino[8], e conta circa 350.000 abitanti, approssimativamente un quarto dell'intera popolazione regionale[286][292]. Un'altra inchiesta vedeva coinvolto Remo Gaspari, principale esponente abruzzese della Democrazia Cristiana, per l'uso per scopi personali degli elicotteri del corpo dei Vigili del Fuoco[264][265], e ulteriori indagini portarono all'arresto dei responsabili locali della RAI e dell'ex assessore all'edilizia Fernando Di Benedetto per falso ideologico, abuso in atti d'ufficio per fini patrimoniali e truffa ai danni dell'emittente pubblica nell'ambito della costruzione di una nuova sede regionale in città nell'ottobre del 1993[266]. La suddetta area vista dall’alto offre l’immagine di una T o, si dice, anche della fusoliera di un aereo. In questo periodo la città' sperimentò un primo periodo di trasformazione urbanistica con l'approvazione del nuovo piano regolatore, la realizzazione di nuovi spazi museali e l'istituzione della riserva regionale della Pineta Dannunziana nel 2000[271]. Con il prolungarsi del conflitto le comuni difficoltà finanziarie dei contendenti e il minaccioso incalzare degli Ottomani, giunti vittoriosi fino in Ungheria e ormai prossimi ad attaccare i possedimenti asburgici nel centro Europa, costrinsero Carlo V, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, a firmare un accordo, la pace di Cambrai, che, sebbene fosse per i francesi meno svantaggioso del precedente sanciva la fine di ogni loro pretesa nei territori italiani. Le battaglie per la conquista della Fortezza regia non erano terminate: in seguito alla morte senza eredi del re Carlo II di Spagna nell'anno 1700, scoppiò la Guerra di successione spagnola per il controllo del grande impero tra Filippo V di Spagna e Leopoldo I d'Asburgo, e la città fu attaccata e occupata dagli Austriaci guidati dal conte Wallis nel 1707; a difenderla c'era un altro Acquaviva duca di Atri, Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona, che resistette eroicamente per due mesi prima di capitolare[134].