Ainalsharaa – “Il Pozzo dei Poeti”, è il racconto in parole, musica e canto di un incontro cruciale avvenuto 800 anni fa in Egitto, a Damietta, una città che si affaccia sul Mar Mediterraneo e sul delta del fiume Nilo. Ma il suo autore ci ha lavorato per anni con la cura paziente di un artigiano mai contento e … Atti della Giornata di Studio (Firenze, 25 settembre 2010), Studi Francescani, Firenze 2011. La guerra entra nella coscienza che la Chiesa ha della sua missione. Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo, Tu sei re onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra. 36, € 11,00 E cosa ci trova? Solo l'Altissimo poteva ispirare a Francesco e ai suoi frati di andare in missione di pace fra i saraceni. Il Sultano d’Egitto sottopose a Francesco D’Assisi un’altra questione: “II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici”. Questa missione di pace era fondamentalmente la stessa, sia che fosse svolta fra i cristiani o fra i musulmani. Nell’estate del 1219, Francesco salpò dal porto di Ancona per raggiungere i crociati, impegnati nell’assedio di Damietta. Il 24 giugno 1219, festa di san Giovanni Battista, Francesco s'imbarcò ad Ancona, facendo scalo a Cipro e a S. Giovanni d'Acri (presso Haifa, in Israele), da qui s'imbarcò nuovamente per Damiata (o Damietta), roccaforte in riva al mare, che domina sul delta del Nilo, ove arrivò verso la metà di luglio (o di agosto secondo altri storici) accompagnato da molti dei suoi frati. edito da Einaudi.. La vicenda raccontata in forma romanzata è quella nota dell’incontro, avvenuto nel settembre del 1219, in piena quinta Crociata, tra il frate di Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil, il cui nome significa «il sovrano perfetto», nipote del Saladino e fondatore della dinastia degli Ayyubidi. Francesco volle formare i suoi frati alla missione per un dialogo sereno e sincero con il mondo e le altre religioni. Testo Il sultano di babilonia e la prostituta, Nelle paludi di venezia francesco si fermo' per pregare e tutto tacque, Angelo Branduardi: le frasi delle canzoni, da Nel giradino dei salici: leggi il testo. Questa identità religiosa è anche culturale e ammette dei cambiamenti, delle trasformazioni. L'amore e la stima non debbono venir meno nè per i loro peccati nè per la loro malizia, perchè i frati sono destinati a liberare coloro che sono nell'errore. Insieme Francesco e il Sultano pregano: «Tu sei santo, Signore, solo Dio, che operi cose meravigliose. Il modello di una Chiesa in lotta contro i pagani e le nazioni non rientra nello statuto del francescano. Frate Francesco parlò. Atti della Giornata di Studio (Firenze, 25 settembre 2010)”, in Studi Francescani 108/3-4 (2011). È il celebre incontro tra San Francesco e il Sultano. Infatti, se la prima via fu rappresentata dalle crociate - l'altro è un nemico e, quindi, è da sopprimere -, e la seconda, invece, fu segnata dall'isolamento e dall'emarginazione - l'altro non ha niente da condividere con me -, la terza via fu quella del dialogo e dell'incontro: andare verso l'Altro. Là dove la compagine ecclesiale ha paura del confronto, dell'apertura, soprattutto nel sapersi minoranza, e là dove il cristianesimo s'identifica con l'Occidente, questa stessa identità cristiana è soggetta a pericoli di chiusura, a divenire un dato culturale e sociologico del passato. Con il … L'approccio di Francesco, che indusse lui e i suoi frati ad andare fra persone di diversa cultura e religione in spirito di umile servizio e senza atteggiamenti di superiorità, fu quindi anzitutto un processo di apprendimento, un cammino di scoperta. Francesco non avrà convertito il sultano, ma lui e i suoi compagni fecero una profonda impressione sul clero cristiano presente a Damietta, compreso Jacques de Vitry, vescovo di San Giovanni d’Acri. Per Francesco, invece, Dio era il Dio dell'umile servizio che invitava i frati ad andare fra gli altri nello spirito della non violenza e della pace, per condividere il loro lavoro e la loro vita e costruire così una società fraterna che comprendesse tutti gli abitanti della terra. Francesco è in piedi e sereno di fronte agli altri che, nell'affresco, sembrano impauriti. Francesco e il Dialogo Questo approccio violento alla missione tra gli infedeli e i saraceni non appartiene all'esperienza di san Francesco nè ai suoi frati che avevano già sperimentato le povertà e le miserie della guerra e le nefaste conseguenze delle stesse crociate. Egli ha vissuto il contatto con il mondo e le persone quale vie di annuncio per il Vangelo. La trama è attuale. Orientandosi verso l'Altro, Francesco testimonia che l'identità cristiana si esprime nell'“essere anti-segno”, nell'attraversare tutte le culture e fedi senza assumerne in misura totalizzante alcuna, come anche nel non averne una in particolare ma tutte, a partire dall'esperienza viva del Vangelo e dalla gioia di essere nascosto con Cristo in Dio. Dunque, allora: Havel guarda e legge Francesco e il Sultano. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! I frati sono testimoni dell'Amore e della Verità che rende liberi. Leggi la nostra policy in materia di cookies. Francesco e il Sultano VIII Centenario dell'incontro di Francesco d'Assisi con Al-Malik Al-Kamil L’avvenimento del 1219 a Damietta ha ispirato una tradizione sul dialogo il cui valore per l’attualità diventa sempre più drammaticamente significativo. la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte. Rispose San Francesco: "Mi sembra che voi non… E' un'identità che vive della volontà d'incontrare l'altro, che sente il desiderio del dialogo, senza cedere alla tentazione del relativismo e abdicare alla propria storia e tradizione. Che il Gran Sultano ascoltò. Torino – Giovedì 6 giugno all’Arsenale della Pace si è tenuta la tavola rotonda «San Francesco e il Sultano. E’ appena stato pubblicato il volume “Francesco e il Sultano. Giuseppe Buffon, Francesco l'ospite folle. Sacro Convento, © 2020 tutti i diritti riservati • Credits. Il capitolo piú avventuroso In base alla sua esperienza di Dio, Francesco leggeva il Vangelo in un modo radicalmente diverso rispetto a quello delle autorità ecclesiastiche. Sono intervenuti Alessandro Barbero, docente all’Università del Piemonte orientale, su “San Francesco e il Sultano: fra leggenda e realtà”; mons. Lo liberò dalle catene. E bene predicò. Francesco, uomo evangelico, ha fatto della strada e delle città un luogo teologico, uno spazio concreto di testimonianza e di annuncio cristiano. Custodia Generale Sacro Convento, CONNESI fornitore ufficiale fibra ottica del L'annuncio del Vangelo è il cuore della Regola. San Francesco e il rogo falso”. Così Francesco partì per Babilonia a predicare. La conversione verso Dio». Francesco e il sultano, Libro di Ernesto Ferrero. Una verità che avesse bisogno d'essere dimostrata sarebbe solo una “mezza verità”. Lo stesso san Bernardo sembra giustifi care l'azione violenta dei cavalieri che combattono e muoiono per servire Cristo. Sultano: – Così sia, insieme lodiamo – ed esploriamo – il nostro Dio Buono e Misericordioso! Su Koinonia Forum n. 206 è stato riportato un elzeviro di Chiara Frugoni pubblicato sul Corriere della Sera del 21 maggio 2010 dal titolo “Il poverello di Assisi tra i musulmani. Papa in Egitto, ecco il programma della visita, L'enciclopedia online ha intercettato uno degli insopprimibili moti umani, la curiosità, Un piccolo capolavoro davanti alla Chiesa di santo Stefano degli Abissini, Se ne parla nel saggio di Patrizio Bianchi "Nello specchio della scuola", Organo ufficiale di stampa della Basilica di San Francesco d'Assisi Esisteva, quindi, un innegabile conflitto fra Francesco e i suoi frati, da un lato, e la cultura dominante nella Chiesa e nella società, dall'altro. Francesco e l'annuncio cristiano Francesco e il Sultano Tolan John, Il santo dal sultano. Venne poi a sapere che cinque dei frati partiti per il Marocco subirono il martirio. “Tra Francesco e il Sultano – aggiunge fra Rimoli – si crea una sorta di reciprocità, una apertura all’umanità dell’altro, scoprendo che si può persino pregare con parole simili. Per la maggior parte dei contemporanei di Francesco, nella Chiesa e nella società, Dio era il Dio della potenza e della ricchezza, che giustificava le crociate e la loro violenza per riconquistare la Terra Santa. Che cosa si sono detti il giullare di Dio e il sovrano saraceno nel pieno di una guerra sanguinosa? Furono presi e bastonati, i poverini. Jeusset Gwenolé, San Francesco e l'Islam, Terra Santa 2009. Questo spazio della missione non si regge sul rigido principio della verità, bensì su quello benevolo della carità. La Chiesa cattolica può potenziare la propria presenza e influenza sulla società, ma non è in grado di vivere l'annuncio del Vangelo nel mondo senza questo dialogo con l'altro. Francesco d'Assisi è stato l'uomo del dialogo ed è l'immagine viva di chi è alla ricerca di una fraternità universale, allargata, ove le differenze - costituite dalla fede e dalla cultura di ciascuno, come anche dalla lingua, dalle tradizioni, dalla vita sociale e politica dei popoli - finalmente sono accolte come risorsa e ricchezza per la propria identità. In scena oggi e domani 21 agosto (ore 21.45, Arena Percorsi A2) il racconto in parole, musica e canto Francesco e il sultano. Francesco Testimone di amore e verità San Francesco, il Sultano e le “fake news” del 1200. Ottenne dal sultano Malik al-Kamil un'udienza che non portò ad alcun risultato, e poi si recò in Palestina dove è probabile abbia visitato il Santo Sepolcro. Cristianità e Islam, un incontro straordinario quello del settembre 1219 tra Frate Francesco e il Sultano del Cairo. Lyric video ufficiale. Teaser dello spettacolo teatrale "Francesco e il Sultano- Ainalsharaa - Il Pozzo dei Poeti", Museo Interreligioso di Bertinoro, venerdì 12 luglio ore 21:00. Francesco e l'identità del Cristiano Se il Serafico fosse sopravvissuto alle fiamme lui e il suo popolo si sarebbero convertiti a Cristo. Per maggiori informazioni visita il nostro sito Informativa sulla Privacy. Francesco e il Dialogo Questo approccio violento alla missione tra gli infedeli e i saraceni non appartiene all'esperienza di san Francesco nè ai suoi frati che avevano già sperimentato le povertà e le miserie della guerra e le nefaste conseguenze delle stesse crociate. Francesco espresse la sua volontà di spiegare e difendere il cristianesimo. Lo si vede in questo testo “Francesco e il Sultano” (produzione Teatro de Gli Incamminati) abilmente messo in scena da Andrea Chiodi. E molto lo ammirò. Essi non si sentono migliori degli altri. Con la partecipazione di Franco Battiato. Il sultano e l’imperatore Federico II, nel 1229, stipularono il primo patto di smilitarizzazione pacifica di Gerusalemme che conosciamo, e che resse per tre lustri, fino al 1244. Francesco saltò la domanda sui messaggi dei leader della Crociata e arrivò immediatamente al punto. Il Poverello si è orientato sempre verso l'Altro: Dio, i fratelli, i poveri, i lebbrosi, i nemici, il lupo, il creato... Lc 9,1-4) e luoghi paralleli, la serie di citazioni - a cui attinge Francesco - rinvia soprattutto al racconto lucano sulla missione dei settantadue discepoli che, con tutta probabilità, costituisce il terzo passo incontrato alla triplice apertura dei Vangeli (cf. CELANO. Sconto 5% e Spedizione gratuita per ordini superiori a 25 euro. Infatti, nonostante gli innesti dalla missione degli apostoli (cf. Dall'XI secolo in poi fu la crociata a occupare lo spazio delle iniziative della Chiesa cattolica nei confronti del mondo non cristiano. Questo capitolo della storia di Francesco però non è mai stata raccontato nelle tante biografie che lo riguardano e proprio per questo Ferrero si … Francesco e il sultano di Antonio Musarra. Francesco e il Sultano. Francesco aveva compreso che l'identità del cristiano - flessibile, cioè capace di confrontarsi con le mutate condizioni sociali e politiche del mondo, nonchè di vincere preconcetti e forme d'intolleranza. Non semplicemente extra ecclesiam nulla salus (fuori dalla Chiesa non c'è salvezza) - antico adagio che ha trovato nel medioevo le sue espressioni più forti, fino alla prima metà del Novecento -, bensì: extra mundo nulla salus (fuori dal mondo non c'è salvezza); quasi a voler dire che il mondo non è l'antagonista della salvezza, ma il destinatario della “buon novella”, il partner stesso della Chiesa e della sua missione. Frate Francesco si fermò per riposare. Francesco e il Sultano. Sarà proprio questo il segno concreto che intendiamo offrire in questa serata tanto importante, per la costruzione di ponti di ascolto, di dialogo e di pace. Perchè il frate esiste per gli altri e agisce nel nome di Cristo per il bene del mondo. Il Poverello, infatti, ci suggerisce questi cambi di paradigma o mentalità. Sono infatti passati 800 anni da quel 1219, in cui, in piena crociata, in Egitto, un semplice frate di Assisi decise di oltrepassare la frontiera del campo crociato e incontrare il capo della fazione avversa, armato solo del suo saio e della sua fede. Pubblicato da … Il 2019 è un anno di festeggiamenti per l’ordine francescano e la Chiesa cattolica. Le masse di combattenti furono la manifestazione di un modo d'intendere la missione della Chiesa nel mondo. © MTV Networks 2018 Questo sito utilizza cookies. Nell'incontro che san Francesco ebbe con il Sultano d'Egitto, noi troviamo l'inaugurazione di una terza via per la missione. Con regia di Otello Cenci, testo di Giampiero Pizzol, con Valeria Collina, Mirna Kassis, musiche di Fabio Mina, animazioni pittoriche di Alice Tamburini Video credits Joseph Nenci. Si tratta di non esitare a combattere nel nome di Dio. Medio Oriente, un rifugio segreto. La Verità, poi, non s'impone: perchè si rende credibile nel vissuto quotidiano dei discepoli. Le volte che Papa Bergoglio ha citato il Santo di Assisi, Francesco e la 'prova del fuoco' di Franco Cardini, Wikipedia, vent'anni di sapere 'fatto in casa', Presepe nascosto nei Giardini Vaticani fatto di cartoncino riciclato. Francesco si sentiva posseduto da una Verità più grande delle sue stesse forze, della sua parola, della sua stessa fede e del suo medesimo amore verso Cristo e i fratelli.